Matrimoni: la Regione che non rimanda!

Matrimoni: la Regione che non rimanda!

Negli scorsi giorni si è tenuta una videoconferenza del Tavolo di lavoro del comitato tecnico scientifico pugliese per sancire le regole e i comportamenti per la ripresa in Puglia delle attività di ristorazione, tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie, nelle aree di servizio e rifornimento carburante, wedding ed entertainment.

L’obiettivo dell’incontro online, che ha visto una partecipazione di oltre 60 persone collegate, è stato quello di trovare un comune metodo di lavoro. Come precisato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, per la prima volta, invece di ragionare con i dirigenti della sanità, delle attività produttive o della cultura, si è deciso di ragionare con i cittadini che, sebbene siano portatori di un interesse specifico, per il loro prestigio professionale, sono in grado di aiutare a capire quale sia il punto di equilibrio dell’interesse generale rispetto all’esercizio delle loro attività.

MATRIMONI IN PUGLIA, IL REGALO DELLA REGIONE

Per quanto riguarda il wedding, ci sono delle questioni epidemiologiche molto importanti. Proprio per questo motivo, quindi, si ritiene che questo settore possa avere bisogno di un piano straordinario di sostegno. Una delle tante idee proposte consiste nel convincere le persone a non rimandare il matrimonio all’anno prossimo. Per fare ciò la Regione Puglia sta studiando come gestire un concreto aiuto alle coppie che si vogliono sposare, partecipando al regalo di nozze.

EVENTI IN SPAZI APERTI

Ad aver bisogno di aiuto anche il settore dell’intrattenimento, che, un tempo con un fatturato di centinaia e centinaia di milioni di euro, deve oggi investire dei soldi sulla sua riattivazione.

L’importante, ha aggiunto l’assessore all’Industria Turistica Loredana Capone, è reinventarsi mantenendo forte la propria identità. Per fare ciò serve trovare spazi quanto più possibili all’aperto, attraverso borghi, piazze e masserie.

Il Comitato tecnico scientifico, infatti, dovrà tradurre in linee guida regionali, con tutte le prescrizioni necessarie delle misure igienico-sanitarie sia per gli esercenti che per i clienti, per una collaborazione che durerà un anno e che produrrà costantemente atti e documenti.

Come precisato da Emiliano, la Regione dovrà poi controllare se le regole stanno funzionando nei settori di competenza di questo gruppo di lavoro e se si adattano o meno alla realtà economica della Puglia.!

Disclaimer: questa notizia è stata presa da puglia.com!

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